Guida

Cosa portare sull'Etna e come vestirsi

Di Edy · Aggiornata a · 17 min di lettura

Per un'escursione sull'Etna vestiti a strati, metti pantaloni lunghi e porta acqua, occhiali da sole e crema: in quota fa più freddo che a valle e il tempo cambia in fretta. Il resto dipende dall'escursione: per il quad casco, cuffia igienica, giacca antivento e guanti te li diamo noi; per trekking e crateri elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni e un piccolo zainetto.

Escursionista con elmetto e bastoni indica il sentiero

«Fa freddo lassù?» e «L'attrezzatura è inclusa?» sono tra le domande che mi fanno più spesso al piazzale. La risposta breve è: vestiti a strati e non sottovalutare la quota. Quella lunga è in questa guida: cosa ti diamo noi per ogni escursione, cosa resta a te, come vestirti, cosa mettere nello zaino e cosa lasciare in auto. In fondo trovi una checklist da controllare la sera prima.

Cosa ti diamo noi e cosa porti tu

Prima di preparare la borsa conviene sapere cosa trovi già pronto. L'attrezzatura cambia da un'escursione all'altra, perché sono tre esperienze diverse: il quad si guida nei boschi del versante sud, mentre il trekking e i crateri sommitali si fanno a piedi, in quota. Tutte e tre partono dal Piazzale Funivia di Etna Sud, a circa 1.900 m.

Quad tra i boschi

Per il quad ti diamo casco, cuffia igienica, giacca antivento e guanti, e la benzina è compresa. A te restano due cose: pantaloni lunghi e scarpe chiuse.

Il quad dura 1h30–2h e non sale verso la cima: resti tra gli alberi del versante sud, dove di solito si sta meglio che in alto. Sotto la giacca antivento basta una maglia e, nelle giornate fresche, una felpa o un pile. Non serve altro equipaggiamento: prima di partire ricevi tutte le indicazioni per guidarlo con tranquillità. Trovi i dettagli nella pagina del quad tra i boschi.

Edy con il casco aperto e la cuffia igienica azzurra sotto, in pile e gilet, accanto ai quad parcheggiati nel bosco

Eccomi nel bosco con il casco: sotto si vede la cuffia igienica. Casco, cuffia, giacca antivento e guanti per il quad te li diamo noi; pantaloni lunghi e scarpe chiuse li porti tu.

Trekking a 3.000 m

Per il trekking ti diamo elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni e un piccolo zainetto. Il biglietto della funivia è a parte. A te tocca l'abbigliamento a strati, che qui è la parte più importante: si cammina sui sentieri di cenere fino a 3.000 m, e fin dove si arriva si decide il giorno stesso in base alle condizioni. I vestiti devono andare bene anche se il tempo cambia durante la giornata.

Il trekking si fa tutto l'anno, dagli 8 anni in su. Non è adatto a chi ha problemi cardiaci o respiratori. Tutto il resto lo trovi nella pagina del trekking fino a 3.000 m.

Crateri sommitali a 3.400 m

L'attrezzatura è la stessa del trekking: elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni e un piccolo zainetto. A parte ci sono il biglietto della funivia e il pranzo, e i pantaloni lunghi li porti tu.

È l'escursione più alta: si fa di solito da giugno ad agosto, in gruppi di 10–12 persone, e solo se quel giorno meteo e attività vulcanica lo permettono. Anche in piena estate, a 3.400 m servono uno strato caldo e una giacca che fermi il vento. Come per il trekking, non è adatta a chi ha problemi cardiaci o respiratori. Qui trovi com'è la salita ai crateri sommitali.

Come vestirsi: gli strati

Il consiglio che do a tutti, in qualsiasi stagione, è vestirsi a strati. Non perché sull'Etna faccia sempre freddo, ma perché la temperatura cambia con la quota, con il vento e con l'ora del giorno. Con più strati sottili togli e aggiungi quello che serve; con un solo maglione pesante o hai troppo caldo o hai freddo.

Perché in quota serve

In media, salendo, la temperatura scende di circa 6,5 °C ogni 1.000 m. È un valore medio, che cambia con la giornata, ma rende l'idea. Dal piazzale, a circa 1.900 m, fino a 3.000 m sono circa 7 gradi in meno; fino ai 3.400 m dei crateri una decina. Se in città ci sono 30 gradi, in quota puoi trovarne una decina, e con il vento la sensazione è di freddo ancora più forte.

C'è poi il modo in cui si cammina: in salita ti scaldi, quando ti fermi al vento il freddo arriva in pochi minuti. Gli strati servono a seguire il tuo corpo e il tempo, che in montagna può cambiare da un momento all'altro. Se vuoi sapere com'è il meteo nelle varie stagioni, l'ho spiegato nella guida su quando andare sull'Etna.

Il primo strato: la maglia

A contatto con la pelle metti una maglia leggera, meglio se tecnica, di quelle che asciugano in fretta. Durante la salita si suda, anche quando l'aria è fresca, e una maglia che resta bagnata, appena ti fermi al vento, ti fa sentire freddo. D'estate basta una maglietta; d'inverno una maglia a maniche lunghe.

Lo strato caldo

Sopra la maglia va uno strato che tenga caldo: una felpa, un pile o un maglione leggero. D'estate può bastare un pile sottile, d'inverno ne serve uno più pesante. È lo strato che togli e rimetti più spesso, quindi scegline uno che si arrotoli facilmente e stia nello zainetto senza problemi.

La giacca

Lo strato esterno è quello che ti ripara dal vento e, se possibile, anche dalla pioggia. Per il quad la giacca antivento è inclusa; per il trekking e i crateri portala tu. D'estate basta una giacca leggera antivento; nelle mezze stagioni e d'inverno serve una giacca vera, che sia anche impermeabile. Non serve una giacca da spedizione: serve che fermi il vento.

Pantaloni lunghi, sempre

Per il quad e per i crateri i pantaloni lunghi sono indispensabili, e per il trekking te li consiglio comunque. Proteggono le gambe da polvere, sole e vento, e sui sentieri di cenere sono molto più comodi. Vanno bene pantaloni da escursione o comunque comodi, che ti lascino muovere bene le gambe quando sali, scendi o ti siedi sul quad.

Tre persone su un sentiero di terra scura tra gli arbusti, in una giornata coperta: giacche sopra le felpe, pantaloni lunghi, scarpe chiuse, una borsa a tracolla e un marsupio

Una giornata coperta, su un sentiero tra gli arbusti: giacca sopra la felpa, pantaloni lunghi e scarpe chiuse, con le cose piccole in una borsa a tracolla o in un marsupio. È l'idea degli strati, messa in pratica.

Le scarpe

Sulle scarpe i dubbi sono tanti, ma la risposta è semplice e cambia tra il quad e le escursioni a piedi.

Per il quad: scarpe chiuse

Per il quad ti servono scarpe chiuse: scarpe da ginnastica o comunque scarpe comode che coprano bene il piede. Sul quad i piedi devono stare protetti, e il terreno nel bosco è fatto di terra e polvere vulcanica. Niente sandali, infradito, ciabatte o scarpe aperte, nemmeno d'estate.

Per trekking e crateri: te le diamo noi

Per il trekking e per i crateri sommitali le scarpe da trekking e le calze sono incluse. Non devi comprarle apposta per il viaggio, e non devi portarti dietro scarponi pesanti in valigia. Vieni comunque con scarpe chiuse e comode: sono quelle con cui arrivi al piazzale e con cui riparti. Se hai già scarpe da trekking tue e preferisci usarle, scrivimelo prima e ne parliamo.

La cenere vulcanica è fine e polverosa, e a fine giornata è normale ritrovarla un po' ovunque. Calze di ricambio e scarpe pulite per il ritorno, lasciate in auto, sono un piccolo lusso. Vale anche per il quad, dopo un'ora e mezza tra polvere e sterrato.

Sole, vento e freddo

In quota ci sono tre cose che sorprendono chi sale per la prima volta: il sole che scotta anche con l'aria fresca, il vento e il freddo che arriva appena ti fermi. Per ognuna bastano poche cose, da mettere nello zaino prima di partire.

Il sole in quota

Più si sale, più l'atmosfera sopra di te è sottile e filtra meno i raggi ultravioletti. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ogni 1.000 m di quota i livelli di UV crescono del 10–12%, e la neve riflette circa l'80% della radiazione. Tradotto: a 3.000 m il sole è più forte che al mare, e d'inverno, con la neve, lo ricevi anche dal basso.

Il problema è che in quota non te ne accorgi: l'aria è fresca, magari c'è vento, e il sole sembra non scaldare. Anche qualche nuvola sottile non basta a proteggerti. Per questo porta sempre:

  • Crema solare a protezione alta, da mettere prima di partire e da rimettere ogni due ore circa.
  • Occhiali da sole, che servono anche contro il vento e la polvere.
  • Un cappello, soprattutto d'estate.
  • Un burrocacao con protezione solare: con sole e vento le labbra si seccano in fretta.

Il vento

Sopra il limite degli alberi non ci sono ripari, e in quota il vento può essere forte e freddo anche con il sole. Succede quello che i meteorologi chiamano wind chill: il vento porta via lo strato d'aria calda che si forma sulla pelle, e più è forte, più senti freddo, anche se il termometro non è cambiato.

Per questo la giacca antivento è il pezzo più importante del tuo abbigliamento. Una felpa, da sola, con il vento non basta. Con vento forte, poi, i programmi della giornata possono cambiare: se e fin dove si sale lo decidono le condizioni del giorno, in loco.

Testa, mani e collo

Per testa, mani e collo bastano tre cose piccole che non pesano e stanno in una tasca:

  • Un berretto, nelle mezze stagioni e d'inverno.
  • Un paio di guanti per il trekking quando fa fresco. Per il quad i guanti sono inclusi.
  • Uno scaldacollo o una sciarpa leggera, utile contro il vento e la polvere.

Se hai i capelli lunghi, porta anche un elastico: con il vento, e sotto il casco o l'elmetto, legarli è molto più comodo.

Gli occhi e la polvere

Sul quad la polvere vulcanica fa parte dell'esperienza, e sui sentieri di cenere il vento la solleva facilmente. Gli occhiali da sole aiutano anche qui. Se porti le lenti a contatto, metti in borsa anche un paio di occhiali da vista, nel caso la polvere dia fastidio.

Zaino, acqua e cibo

Per un'escursione sull'Etna non serve uno zaino grande: servono poche cose, quelle giuste, e messe nel posto giusto.

Lo zainetto del trekking

Per il trekking e i crateri il piccolo zainetto te lo diamo noi. Pensa quello che porti su quella misura: lo strato caldo, la giacca, l'acqua, uno spuntino e le piccole cose per il sole. Il resto può aspettarti in auto. Uno zaino leggero sulle spalle, in salita, fa la differenza.

Sul quad: l'essenziale

Per il quad porta solo l'essenziale: telefono, chiavi e portafoglio, in tasche che si chiudono con la zip o in un marsupio. Meno cose hai addosso, più ti godi il percorso. Se pensi di dover portare uno zaino, dimmelo prima e vediamo insieme come organizzarti.

Acqua

L'acqua portala sempre, in qualsiasi stagione. Per il trekking e i crateri calcola almeno una bottiglia a testa, e una in più d'estate: meglio averne troppa che troppo poca. Bevi a piccoli sorsi durante la salita, senza aspettare di avere sete. D'inverno un thermos con una bevanda calda, durante una pausa, è un piacere vero.

Spuntini e pranzo

Per il trekking porta uno spuntino che dia energia e non pesi: frutta secca, una barretta, un frutto, un pezzo di cioccolato o un panino piccolo. Per il quad, che dura 1h30–2h, di solito basta qualcosa da mangiare prima o dopo.

Per i crateri sommitali il pranzo è a parte, come il biglietto della funivia. Puoi portarlo da casa, in versione semplice e facile da mangiare anche con il vento, oppure chiedermi quando prenoti come organizzarti. In ogni caso non partire a stomaco vuoto: è l'escursione più alta delle tre.

Cosa tenere a portata di mano

Alcune cose le cerchi spesso, e non devono finire in fondo allo zaino:

  • Occhiali da sole, crema e burrocacao, in una tasca esterna o in quella della giacca.
  • Il telefono carico, per le foto e per sentirci.
  • Fazzoletti di carta e un sacchetto per i rifiuti.
  • Lo strato caldo e la giacca in cima allo zaino, perché sono le cose che tiri fuori più spesso.
  • La bottiglia d'acqua dove la prendi senza toglierti lo zaino, se puoi.

Un gruppo di escursionisti con elmetto rosso e zainetto sale in fila su un sentiero di cenere, sotto un cielo con sole e nuvole

Sul sentiero di cenere, in fila: elmetto in testa, zainetto sulle spalle, giacche e pantaloni lunghi. C'è il sole, eppure quasi tutti hanno addosso uno strato in più.

Se vieni con i bambini

Con i bambini vale tutto quello che ho scritto, con qualche attenzione in più. Il quad è adatto dai 6 anni e il trekking dagli 8, se ci sono le condizioni fisiche e di sicurezza.

  • Uno strato caldo in più anche d'estate, perché in quota fa più freddo che in città.
  • Pantaloni lunghi e scarpe chiuse anche per loro.
  • Crema, occhiali da sole e cappello.
  • Acqua, qualche spuntino e un cambio completo in auto.

Se il bambino ha problemi cardiaci o respiratori, come l'asma, le escursioni in quota non sono adatte. Trovi altri consigli nella guida sull'Etna con i bambini.

Cosa portare in base alla stagione

L'attrezzatura che ti diamo noi è la stessa tutto l'anno; quello che cambia è l'abbigliamento. Qui ti lascio cosa aggiungere stagione per stagione. Per sapere cosa aspettarti in quota mese per mese, e quali escursioni si fanno quando, leggi la guida su quando andare sull'Etna.

Estate (giugno–agosto)

È la stagione in cui si sbaglia di più: a valle fa caldo e si arriva al piazzale in pantaloncini e maglietta, mentre in quota il vento può essere freddo anche a luglio.

  • Crema solare, occhiali da sole, cappello e burrocacao.
  • Pantaloni lunghi, maglietta tecnica e un pile leggero.
  • Una giacca antivento leggera per il trekking e i crateri.
  • Acqua in più del solito.

Primavera e autunno

Sono stagioni di passaggio: in basso può essere mite, in alto restano o arrivano le giornate fredde, a volte con la neve a chiazze. Rispetto all'estate aggiungi uno strato caldo, una giacca che ripari da vento e pioggia, berretto e guanti leggeri per il trekking. Crema e occhiali restano nello zaino.

Inverno (dicembre–febbraio)

D'inverno in quota fa freddo sul serio, e la neve può arrivare fino alla zona del piazzale. Il quad e il trekking si fanno anche in questa stagione, se le condizioni lo permettono; i crateri sommitali no.

  • Maglia a maniche lunghe, pile pesante e giacca calda e impermeabile.
  • Berretto, guanti per il trekking e scaldacollo.
  • Calze calde di ricambio in auto.
  • Occhiali da sole e crema: la neve riflette il sole.

Con la neve percorso e quota si decidono in loco, il giorno stesso. Scrivimi prima: ti dico io cosa serve in più.

Il quad al tramonto

Il quad si può fare anche al tramonto, su richiesta, quando la stagione lo permette. La luce tra gli alberi cambia e dopo il tramonto la temperatura scende in fretta: porta uno strato in più da mettere sotto la giacca antivento, anche se di giorno faceva caldo.

Cosa lasciare a casa o in auto

Sapere cosa non portare è utile quanto sapere cosa portare. Meno cose inutili hai addosso, più sei libero di goderti la giornata.

Cosa non serve

  • Sandali, infradito e scarpe aperte: per il quad servono scarpe chiuse, e per il trekking le scarpe te le diamo noi.
  • Pantaloncini e gonne per l'escursione: tienili per il ritorno.
  • L'ombrello: con il vento in quota serve a poco. Meglio una giacca impermeabile.
  • Borse grandi, valigie e zaini pesanti: tutto quello che non ti serve durante l'escursione ti rallenta.
  • Gioielli e oggetti di valore che non ti servono: tra polvere, cenere e vento rischi solo di rovinarli o perderli.

Cosa lasciare in auto

Al piazzale ci sono aree di parcheggio, e l'auto diventa il tuo deposito per la giornata. Lì puoi lasciare:

  • Un cambio di vestiti asciutti e un paio di scarpe per il ritorno.
  • Calze di ricambio.
  • Acqua in più e qualcosa da mangiare per dopo.

Non lasciare in vista sui sedili borse o oggetti di valore: mettili nel bagagliaio o portali con te. Se invece arrivi in autobus, non hai l'auto come appoggio: porta solo quello che puoi tenere addosso o nello zainetto.

Rispetta il vulcano

Il vulcano è protetto dal Parco dell'Etna, il primo parco istituito in Sicilia. Riporta giù tutto quello che porti su, anche bucce di frutta e fazzoletti: lassù i rifiuti restano dove li lasci. Lascia pietre e piante dove le trovi; il ricordo più bello da portare a casa sono le foto.

La checklist per ogni escursione

Ecco tutto in una tabella. Salvala sul telefono o controllala la sera prima, voce per voce.

Checklist per escursione: cosa ti diamo noi, cosa porti tu e cosa è a parte. Se hai un dubbio su una voce, scrivimi prima di partire.
Cosa Quad Trekking 3.000 m Crateri 3.400 m
Casco, cuffia igienica, guanti Te li diamo noi — —
Giacca antivento Te la diamo noi Porta tu Porta tu
Elmetto, bastoni, zainetto — Te li diamo noi Te li diamo noi
Scarpe da trekking e calze — Te le diamo noi Te le diamo noi
Scarpe chiuse Porta tu Per arrivare e ripartire Per arrivare e ripartire
Pantaloni lunghi Porta tu Porta tu Porta tu
Maglia e strato caldo Porta tu Porta tu Porta tu
Berretto e guanti Guanti inclusi Porta tu se fa fresco Porta tu se fa fresco
Occhiali da sole e crema Porta tu Porta tu Porta tu
Acqua Porta tu Porta tu Porta tu
Spuntino Facoltativo Porta tu Porta tu
Pranzo — — A parte
Biglietto della funivia — A parte A parte
Cambio per il ritorno In auto In auto In auto

«Te li diamo noi» vuol dire che li trovi pronti al piazzale. «A parte» vuol dire che non è compreso: chiedimi quando prenoti come organizzarti, così non ci sono sorprese.

La sera prima e la mattina

  • Guarda le previsioni per la quota, non per la città, e scrivimi se hai dubbi.
  • Prepara gli strati, l'acqua, lo spuntino e le cose per il sole; carica il telefono.
  • Metti in auto il cambio per il ritorno.
  • La mattina metti la crema prima di partire e vestiti già per l'escursione.
  • Arriva al piazzale con un po' di anticipo sull'orario concordato: c'è il tempo di indossare l'attrezzatura e ricevere le indicazioni senza fretta.

Se arrivi in auto o in autobus, nella guida su come arrivare al Piazzale Funivia trovi strada e consigli.

Il mio consiglio

Se dovessi riassumere tutto in poche righe: l'attrezzatura tecnica te la diamo noi, a te tocca vestirti bene. Strati, pantaloni lunghi, scarpe chiuse, una giacca che fermi il vento, acqua e protezione dal sole: con queste cose sei pronto per tutte e tre le escursioni.

  • Quad: pantaloni lunghi e scarpe chiuse; casco, cuffia, giacca antivento e guanti sono inclusi.
  • Trekking a 3.000 m: strati, giacca, acqua e uno spuntino; funivia a parte.
  • Crateri sommitali: come il trekking, più il pranzo, e uno strato caldo anche in piena estate.

Le escursioni in quota non sono adatte a chi ha problemi cardiaci o respiratori: in quel caso parliamone prima e valutiamo insieme il quad. Tutto quello che riguarda chi può salire e quando si parte lo trovi nella guida sulla sicurezza sull'Etna. Se non hai ancora deciso quale escursione fare, ti aiuta la guida su quad o trekking.

Scrivimi il giorno prima, se vuoi: ti dico che tempo è previsto in quota e cosa conviene mettere nello zaino. Per date, disponibilità e preventivo mi trovi nella pagina contatti.

Domande frequenti

Come mi devo vestire per un'escursione sull'Etna?

A strati: una maglia leggera, uno strato caldo e una giacca che ripari dal vento, più pantaloni lunghi. In quota fa più freddo che a valle, anche d'estate, e con gli strati togli o aggiungi quello che serve.

Cosa è incluso nel quad e cosa devo portare io?

Casco, cuffia igienica, giacca antivento e guanti te li diamo noi, e la benzina è compresa. Tu porti pantaloni lunghi e scarpe chiuse.

Devo comprare le scarpe da trekking per salire a 3.000 m?

No. Per il trekking e i crateri sommitali scarpe da trekking e calze sono incluse, insieme a elmetto, bastoni e un piccolo zainetto. Vieni comunque con scarpe chiuse e comode per il viaggio.

Il pranzo è incluso?

Per i crateri sommitali il pranzo è a parte, come il biglietto della funivia: portalo tu o chiedimi come organizzarti quando prenoti. Per il trekking porta almeno acqua e uno spuntino.

Serve la crema solare anche se fa fresco?

Sì. Salendo i raggi UV aumentano di circa il 10–12% ogni 1.000 m, e la neve li riflette. Crema, occhiali da sole e cappello servono anche quando l'aria è fresca.

Posso venire in pantaloncini d'estate?

Per l'escursione no: per il quad e i crateri i pantaloni lunghi servono comunque, e in quota anche a luglio può fare freddo. I pantaloncini lasciali in auto per il ritorno.

Cosa porto se vengo d'inverno?

Abbigliamento davvero caldo, berretto, guanti per il trekking e una giacca impermeabile. Con la neve percorso e quota si decidono il giorno stesso: scrivimi prima e ti dico cosa serve in più.

Fonti e approfondimenti

Scrivimi, ti consiglio io

Dimmi quanti siete, l'età e il giorno che hai in mente. Ti rispondo personalmente con l'escursione adatta e il preventivo.

Punto d'incontro

Piazzale Funivia dell'Etna, Etna Sud (Nicolosi, CT)

Prima di partire

Meteo e attività vulcanica decidono se e fin dove si sale, e la scelta si fa in loco, il giorno stesso. Le escursioni in quota non sono adatte a chi ha problemi cardiaci o respiratori.

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