Guida
Quad o trekking sull'Etna: quale scegliere
Di Edy · Aggiornata a · 16 min di lettura
Scegli il quad se hai circa due ore, viaggi con bambini dai 6 anni o non vuoi camminare in salita; scegli il trekking a 3.000 m se ti piace camminare e vuoi l'Etna dei sentieri di cenere. I crateri sommitali a 3.400 m sono per chi viene d'estate e vuole arrivare al punto più alto, se quel giorno le condizioni lo permettono.
«Meglio il quad o il trekking?» è una delle domande che mi fanno più spesso al Piazzale Funivia. Un'escursione migliore in assoluto non c'è: c'è quella giusta per te, per il tempo che hai, per chi viaggia con te e per la stagione in cui vieni. In questa guida ti spiego com'è davvero ciascuna delle tre escursioni, per chi è e per chi non è, e cosa ti consiglierei io, così arrivi al piazzale con le idee chiare.
Le tre escursioni in breve
Tutte e tre partono dal Piazzale Funivia di Etna Sud, a circa 1.900 m di quota sopra Nicolosi, vicino al Rifugio Sapienza. Da lì in poi, però, sono tre esperienze molto diverse: una resta tra gli alberi, due salgono a piedi verso la parte alta del vulcano.
Quad tra i boschi
È l'escursione che si sceglie di più al piazzale. Guidi tu il quad sugli sterrati dei boschi del versante sud, per 1h30–2h, senza salire verso la cima. Si fa tutto l'anno, dai 6 anni in su, e su richiesta anche al tramonto, quando la stagione lo permette.
Non serve esperienza: prima di partire ricevi tutte le indicazioni per guidarlo con tranquillità. Casco, cuffia igienica, giacca antivento, guanti e benzina sono compresi; tu porti pantaloni lunghi e scarpe chiuse. Tutti i dettagli sono nella pagina del quad tra i boschi.
Trekking fino a 3.000 m
È l'escursione per chi vuole sentire l'Etna sotto i piedi: si sale a piedi, sui sentieri di cenere, fino a 3.000 m. Si fa tutto l'anno, dagli 8 anni in su, in gruppi fino a 20–30 persone. Fin dove si arriva si decide il giorno stesso, in base alle condizioni, e anche la durata dipende dal percorso del giorno.
Elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni e un piccolo zainetto te li diamo noi. Il biglietto della funivia, che dal piazzale sale fino a circa 2.500 m, è a parte. Trovi tutto nella pagina del trekking a 3.000 m.
Crateri sommitali a 3.400 m
È l'escursione più alta: il punto più alto che si può raggiungere, ai bordi dei crateri sommitali. Si fa di solito da giugno ad agosto, salvo eccezioni, dagli 8 anni in su e in gruppi piccoli, di 10–12 persone. È anche quella che dipende di più dalle condizioni: meteo e attività vulcanica stabiliscono se si sale e fin dove.
L'attrezzatura è la stessa del trekking; a parte ci sono il biglietto della funivia e il pranzo, e i pantaloni lunghi li porti tu. Qui trovi i dettagli sulla salita ai crateri sommitali.
Il confronto in una tabella
Se vuoi vedere tutto insieme, ecco le tre escursioni una accanto all'altra. Sono indicazioni generali: per il trekking e per i crateri, se e fin dove si sale lo decidono le condizioni del giorno.
| Caratteristica | Quad | Trekking 3.000 m | Crateri sommitali 3.400 m |
|---|---|---|---|
| Dove si va | Boschi del versante sud | Sentieri di cenere fino a 3.000 m | Fino ai bordi dei crateri sommitali, 3.400 m |
| Come ci si muove | Guidi tu il quad | A piedi, in salita | A piedi, in salita |
| Fatica | Poca: non si cammina, ma lo sterrato richiede attenzione | Si cammina in quota: dipende dal tuo allenamento | Si cammina fino al punto più alto: dipende dal tuo allenamento |
| Durata | 1h30–2h | Secondo il percorso del giorno | Secondo il percorso del giorno |
| Periodo | Tutto l'anno; al tramonto su richiesta | Tutto l'anno | Di solito giugno–agosto |
| Quanto dipende dalle condizioni | Meno: resta tra gli alberi | Molto: fin dove si arriva si decide il giorno stesso | Più di tutte: a volte non si sale |
| Età | Dai 6 anni | Dagli 8 anni | Dagli 8 anni |
| Gruppo | Secondo la richiesta | Fino a 20–30 persone | Gruppi piccoli, 10–12 persone |
| Incluso | Casco, cuffia igienica, giacca antivento, guanti, benzina | Elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni, piccolo zainetto | Elmetto, scarpe da trekking, calze, bastoni, piccolo zainetto |
| A parte e da portare | Porta pantaloni lunghi e scarpe chiuse | Funivia a parte; porta abbigliamento a strati | Funivia e pranzo a parte; porta pantaloni lunghi |
| Non adatto a | Bambini sotto i 6 anni | Chi ha problemi cardiaci o respiratori; bambini sotto gli 8 anni | Chi ha problemi cardiaci o respiratori; bambini sotto gli 8 anni |
| Per chi è | Chi ha poco tempo, famiglie, chi non vuole camminare in salita | Chi ama camminare e vuole l'Etna in quota | Chi viene d'estate e vuole arrivare in cima |
Due righe meritano una spiegazione. La durata di trekking e crateri non è scritta in ore perché cambia con il percorso che si fa quel giorno: chiedimela quando prenoti. E «tutto l'anno» vuol dire che l'escursione non ha una stagione di chiusura, non che si parte con qualsiasi tempo.
Com'è davvero ciascuna
Sulla carta le differenze sono chiare. Quello che conta, però, è cosa provi mentre la fai: il paesaggio, il ritmo, la fatica. Ti racconto quello che vedo ogni giorno, senza promesse che non dipendono da me.
Il quad: motore, polvere e alberi
Il quad è un'esperienza di movimento. Senti il rombo del motore, la polvere vulcanica che si alza dallo sterrato, i rami sopra la testa e i boschi del versante sud che si aprono davanti a te. Si va in coppia, in famiglia o tra amici, e l'atmosfera è quella di un'avventura da vivere insieme.
Non si cammina in salita, quindi la fatica fisica è poca. Quello che serve è attenzione: è un'attività su sterrato, e prima di partire ricevi tutte le indicazioni e l'attrezzatura per guidare con tranquillità. Non serve averlo mai guidato prima.

Questo è l'ambiente del quad: terra, alberi e sterrato. Niente a che vedere con la cenere nera della quota.
Il quad resta tra gli alberi, lontano dalle quote del trekking e dei crateri, e questo ha due conseguenze. La prima: non vedrai i crateri da vicino, perché il quad non va verso la cima. La seconda: è l'escursione che risente meno di quello che succede in alto. Quando in quota ci sono nuvole, tra gli alberi pesano meno sull'esperienza; con pioggia forte, neve sul percorso o vento, invece, si valuta il giorno stesso se partire. D'estate, poi, nel bosco si sta meglio che in città.
Il trekking: passo dopo passo sulla cenere
Il trekking è un'altra cosa: è lento, silenzioso, fatto di passi. Si cammina in salita su sentieri di cenere e pietre laviche, sopra il limite degli alberi, dove non ci sono ripari e il paesaggio diventa nero e grigio. Se il cielo è limpido lo sguardo va lontano, ma il panorama dipende dalla giornata: sull'Etna le nuvole si formano e si spostano in fretta, e a volte ci si trova dentro.
La fatica c'è, ed è giusto dirlo. Si sale a piedi e in quota, dove c'è meno ossigeno disponibile e il corpo lavora di più per compensare. Quanto pesa dipende dal tuo allenamento e dalle condizioni del giorno: con il vento, il freddo o la neve d'inverno la stessa salita diventa più impegnativa. Se non sei abituato a camminare, dimmelo prima: ti dico onestamente se fa per te.

In quota il paesaggio cambia del tutto: niente alberi, solo cenere, pietre e qualche ciuffo di piante basse. E guarda come sono vestiti: giacca e cappuccio, anche con il cielo sereno.
In alto fa più freddo che al piazzale. In media la temperatura scende di circa 6,5 °C ogni 1.000 m: dai circa 1.900 m del piazzale ai 3.000 m sono circa 7 gradi in meno, e con il vento la sensazione di freddo è ancora più forte. Per questo, anche d'estate, ti serve abbigliamento a strati.
Una domanda che mi fanno spesso: si può salire da soli? Sì, ma solo fino a una certa quota. Più in alto si sale accompagnati.
I crateri: l'escursione più alta
I crateri sommitali sono l'escursione per chi vuole arrivare in cima, ai bordi dei crateri del vulcano attivo più alto d'Europa. È quella che ti fa sentire di più che l'Etna è vivo: dai crateri sale spesso un pennacchio di gas e vapore, e intorno ci sono solo cenere e roccia vulcanica.

Davanti ai crateri sommitali il paesaggio è fatto di cenere, roccia e gas. Quanto è attivo il vulcano cambia di giorno in giorno, ed è per questo che i crateri dipendono più delle altre escursioni dalle condizioni.
Rispetto al trekking si sale più in alto, fino a circa 3.400 m: l'ossigeno disponibile è ancora meno e il freddo si sente di più, con una decina di gradi in meno rispetto al piazzale. Anche la cima cambia: con le eruzioni i crateri crescono o franano, e i percorsi in quota non sono sempre uguali.
È anche l'escursione con la finestra più stretta: di solito da giugno ad agosto, e anche in quei mesi ci sono giorni in cui non si sale. La lava si vede raramente, e solo quando le condizioni di sicurezza lo consentono: non posso prometterla, e diffida di chi te la garantisce. I gruppi sono piccoli e d'estate i posti finiscono prima. Il pranzo non è incluso: chiedimi cosa conviene portare.
Per chi è e per chi non è
Ogni escursione ha il suo pubblico. Ecco come la vedo io, dopo tante giornate passate ad aiutare chi arriva a scegliere.
Il quad fa per te se…
- Hai poco tempo: in 1h30–2h hai finito.
- Viaggi con bambini dai 6 anni in su.
- Vuoi divertirti senza camminare in salita.
- Ti piace l'idea di guidare, anche se non l'hai mai fatto.
- Vieni in un periodo in cui la quota è incerta, per neve o per vento.
Non fa per te se il tuo obiettivo è vedere i crateri da vicino, o se cerchi il silenzio della montagna: il quad ha un motore, e si sente.
Il trekking fa per te se…
- Ti piace camminare e vuoi vedere l'Etna da vicino, a piedi.
- Vuoi salire in quota in qualsiasi periodo dell'anno.
- Viaggi con ragazzi dagli 8 anni in su a cui piace camminare.
- Sei in salute e non hai problemi cardiaci o respiratori.
Non fa per te se camminare in salita proprio non ti piace, o se hai un impegno fisso subito dopo e non puoi permetterti che la giornata cambi.
I crateri fanno per te se…
- Vieni tra giugno e agosto.
- Vuoi arrivare al punto più alto che si può raggiungere.
- Cammini volentieri e sei in buona salute.
- Hai qualche giorno di flessibilità, perché è l'escursione che dipende di più dalle condizioni.
Chi non deve salire in quota
Qui non ci sono mezze misure. Trekking e crateri non sono adatti a chi ha problemi cardiaci o respiratori, come l'asma: in quota non li facciamo salire, per la loro sicurezza.
Il motivo è semplice. Più si sale, meno ossigeno è disponibile nell'aria, e per compensare il corpo fa lavorare di più il cuore e il respiro. Se in più cammini in salita, il bisogno di ossigeno cresce ancora. Per chi è sano è fatica; per chi ha già un problema al cuore o ai polmoni può diventare un rischio.
Se hai dubbi sulla tua condizione, scrivimi prima di prenotare e, se serve, chiedi al tuo medico. Per chi non può salire in quota, l'alternativa da valutare insieme è il quad nei boschi, che non va verso la cima. Tutto quello che riguarda chi può salire lo trovi nella guida sulla sicurezza sull'Etna.
Età: bambini e over 65
Il quad è adatto dai 6 anni, trekking e crateri dagli 8 anni, sempre se ci sono le condizioni fisiche e di sicurezza. Oltre i 65 anni ne parliamo prima, in base alle condizioni fisiche: non è un no automatico, è una valutazione da fare insieme. Se viaggi con i più piccoli, nella guida sull'Etna con i bambini trovi altri consigli.
Come scegliere: cinque domande
Quando al piazzale qualcuno mi chiede quale escursione fare, rispondo con delle domande. Eccole, così puoi farle a te stesso prima di scrivermi.
Quanto tempo hai?
Se hai solo un paio d'ore, la scelta è il quad: dura 1h30–2h. Per trekking e crateri la durata dipende dal percorso del giorno: chiedimela quando prenoti e non fissare altri impegni subito dopo.
Conta anche l'ora. Spesso al mattino l'aria in quota è più limpida, mentre nel corso della giornata le nuvole possono salire lungo i versanti. Se hai libero solo il pomeriggio, il quad è spesso la scelta più semplice.
Come stai di forma?
Sii sincero con te stesso. Se non cammini mai e l'idea di una salita ti preoccupa, il quad è la scelta più serena. Se cammini volentieri, il trekking è la scelta naturale. Se cammini volentieri, sei in buona salute e vieni d'estate, puoi pensare ai crateri. In ogni caso dimmi età e abitudini: ti dico se fa per te.
Chi viaggia con te?
Un gruppo si muove al ritmo di chi fa più fatica. Con bambini sotto gli 8 anni il quad è l'unica delle tre escursioni adatta. Con genitori o amici poco allenati, o con qualcuno oltre i 65 anni, parliamone prima. Se volete stare solo tra voi, c'è anche la possibilità di un tour privato, con quad, trekking o crateri.
In che stagione vieni?
Quad e trekking si fanno tutto l'anno; i crateri di solito da giugno ad agosto. D'inverno, con la neve, il trekking si adatta e fin dove si arriva si decide in loco; il quad resta l'escursione più semplice, ma anche lì contano pioggia, neve e ghiaccio sul percorso. Trovi tutto, stagione per stagione e mese per mese, nella guida su quando andare sull'Etna.
Che tempo farà?
È la domanda a cui nessuno può rispondere con giorni di anticipo. In montagna il tempo cambia da un momento all'altro e le previsioni sono l'unica fonte: guardale per la quota, non per la città, e a ridosso della giornata. Il meteo pesa di più sulle escursioni in alto: vento, nuvole e freddo cambiano la giornata del trekking e dei crateri molto più di quella del quad. Se mi scrivi il giorno prima, ti dico che tempo è previsto in quota e decidiamo insieme.
Più escursioni in più giorni
Non devi per forza sceglierne una sola. Se hai qualche giorno sull'Etna, due escursioni diverse ti fanno vedere due facce del vulcano: il bosco e la quota.
Le combinazioni che hanno senso
- Quad e trekking: il bosco un giorno, la cenere e la quota un altro. È la coppia più facile da organizzare, perché si fanno entrambe tutto l'anno.
- Quad e crateri: d'estate, per chi vuole vedere sia i boschi sia il punto più alto.
- Trekking e crateri: ha senso se ami camminare in quota. Più spesso il trekking è una delle alternative da valutare quando il giorno dei crateri le condizioni non permettono di salire fino in cima.
Due escursioni nello stesso giorno? Chiedimelo prima: dipende dagli orari e dalle condizioni. Se puoi, dividile su due giorni e te le godi di più.
In che ordine farle
Metti per prima l'escursione che dipende di più dalle condizioni, cioè quella in quota. Se il giorno scelto non si può salire, hai ancora tempo per riprovare, mentre il quad, che risente meno di quello che succede in alto, è più facile da incastrare negli altri giorni.
E tieni sempre un giorno libero dopo l'escursione in quota, soprattutto per i crateri. Non metterla nell'ultimo giorno della vacanza: se quel giorno non si sale, non avresti modo di riprovare.
Se le condizioni non lo permettono
Succede, e fa parte del vulcano. Il giorno dell'escursione il meteo o l'attività vulcanica possono non permettere quello che avevi scelto. Ecco cosa può succedere, così non ti trovi impreparato.
Si sale meno, si sposta o non si parte
Per trekking e crateri, fin dove si arriva si decide in loco, il giorno stesso. A volte basta spostare l'orario, a volte si sale meno in alto, a volte conviene cambiare giorno. Se non ci sono le condizioni, non si parte. Come si gestisce un cambio di data chiedimelo quando prenoti: te lo dico subito, così non ci sono sorprese.
L'attività dell'Etna è sorvegliata giorno e notte dall'Osservatorio Etneo dell'INGV, che pubblica comunicati e bollettini. Sono informazioni preziose, ma descrivono quello che sta succedendo, non quello che succederà la settimana prossima: per questo la scelta si fa sempre il giorno stesso.
Le alternative
- Se non si va ai crateri: a volte il trekking, che si ferma più in basso, resta possibile. Si valuta quel giorno.
- Se in quota non si sale: il quad nei boschi, che non va verso la cima, è l'alternativa da valutare insieme.
- Se anche il quad non si può fare: con pioggia forte, neve sul percorso o vento si cerca un altro giorno.
Quello che non ti consiglierò mai è salire in quota quando le condizioni non ci sono, anche se hai fatto tanta strada per arrivare. Meglio rimandare di un giorno che salire nella giornata sbagliata.
Il mio consiglio
Se dovessi riassumere tutto in poche righe, direi così:
- Se hai poco tempo o viaggi con bambini dai 6 anni in su, allora scegli il quad: 1h30–2h nei boschi, tutto l'anno, senza camminare in salita.
- Se ti piace camminare, sei in salute e vuoi l'Etna della cenere e del silenzio, allora fai il trekking a 3.000 m, in qualsiasi stagione.
- Se vieni tra giugno e agosto e vuoi arrivare al punto più alto, allora punta sui crateri sommitali a 3.400 m: tieni un giorno di margine e scrivimi presto, perché i gruppi sono piccoli.
- Se nel gruppo c'è chi ha problemi cardiaci o respiratori, allora per lui niente quota: valutiamo insieme il quad.
- Se hai due o tre giorni, allora combina: prima l'escursione in quota, poi il quad.
Prima di partire leggi anche cosa mettere nello zaino nella guida su cosa portare sull'Etna, e come raggiungere il punto d'incontro nella guida su come arrivare al Piazzale Funivia.
Non hai ancora deciso? Scrivimi quanti siete, l'età dei partecipanti, quanto tempo avete e il periodo in cui venite: ti consiglio io, in base alle tue necessità e alle tue possibilità, e ti mando il preventivo. Parlo italiano, inglese e un po' di francese. Mi trovi nella pagina contatti.
Domande frequenti
È meglio il quad o il trekking sull'Etna?
Dipende da tempo, età e forma fisica. Il quad dura 1h30–2h, si fa dai 6 anni e non si cammina in salita; con il trekking sali a piedi fino a 3.000 m, dagli 8 anni. Scrivimi chi siete e quanto tempo avete e ti dico quale fa per voi.
Con il quad si arriva ai crateri?
No. Il quad si guida nei boschi del versante sud, senza salire verso la cima. Verso i 3.000 e i 3.400 m si sale a piedi.
Il trekking a 3.000 m è faticoso?
Si cammina in salita e in quota, quindi un po' di fatica c'è. Quanta dipende dal tuo allenamento e dalle condizioni del giorno: scrivimi età e abitudini e ti dico se fa per te.
Chi non può fare il trekking o i crateri?
Chi ha problemi cardiaci o respiratori, come l'asma: in quota non li facciamo salire, per la loro sicurezza. Per loro l'alternativa da valutare insieme è il quad nei boschi.
Quale escursione scegliere con i bambini?
Il quad è adatto dai 6 anni ed è la più semplice da vivere in famiglia. Trekking e crateri sono dagli 8 anni, sempre se ci sono le condizioni fisiche e di sicurezza.
Posso fare quad e trekking in giorni diversi?
Sì, ed è un buon modo per vedere sia i boschi sia la quota. Metti per prima l'escursione in quota, che dipende di più dalle condizioni, e tieni un giorno di margine.
Cosa succede se il giorno scelto non si può salire?
Se non ci sono le condizioni non si parte, oppure si sale meno in alto: si decide in loco, il giorno stesso. In quel caso valutiamo insieme un'altra data o un'altra escursione, come il quad.
Escursioni collegate
Fonti e approfondimenti
- Funivia dell'Etna: la funivia sale da 1.920 m a 2.500 m di quota
- INGV – Osservatorio Etneo: sorveglianza, comunicati e bollettini sull'Etna
- Ente Parco dell'Etna
- Centro Cardiologico Monzino – Cuore e montagna (2016): ossigeno, cuore e respiro in quota
- Meteo.it – Glossario: gradiente termico verticale